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Gennaio 2008

Clemente Mastella


> MisterNo < 29-01-2008

Io me lo ripeto giornalmente, come un mantra: "Clemente Mastella... Clemente Mastella...", giusto per ricordarmi di non votare il partito o i partiti o la coalizione o chissacosa contenga questo nome alle prossime elezioni.

Cosi', tanto per fare, riporto un interessante articolo sull'uomo in questione, i suoi affari e la sua famiglia:

 

I figli di Sandra e Clemente MASTELLA.


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Storia di un giornale di partito e una "famiglia come le altre",
raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia Mauro Montanari.


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Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra
Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua
volta con Alessia Camilleri.

Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere
cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati
sanno, si chiama Udeur.

L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha
diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il
Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira
circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno
quasi sempre buttate.

 Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto
un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a
due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho
mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -
direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere
contributi per la stampa.

Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro.
E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in
una vita intera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con
un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli
capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista,
insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all'anno. Sapete
con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei
Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre
lui, penserete. Che c'entra? Se è bravo. non vogliamo mica fare
discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere
presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.
Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il
Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e
trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio
Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.

Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu
beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula
Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di
amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio
Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche
relazioni di Rutelli, quello ci faceva!

Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il
loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti
d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per
Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che
andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve
dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore-
non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché
è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto
procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste
Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro
della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno
ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene,
proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria
immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per
rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai
conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio
e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei
cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo
marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti.

La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino
Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo
quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di
San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro
l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con
la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale
Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede
del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario,
l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.
Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.


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 Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS

 





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commenti: 1

Edo : 29-01-2008
Di fatto, sono stralci dell'inchiesta condotta dall'Espresso ("Il campanile", uscito a Dicembre), ricco di altre succosissime imprese della famiglia Mastella. Mi permetto di segnalare http://dementemastella.blogspot.com, da visitare una volta alla settimana proprio per tenere bene a mente di chi stiamo parlando...






     

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